Artista · Nazionalità: cubaine
Agustín Cárdenas
1927–2001
Agustín Cárdenas Alfonso è stato uno scultore cubano attivo nel movimento surrealista parigino. Discendente di schiavi originari del Senegal e del Congo, fu influenzato da Brancusi, Henry Moore e Jean Arp. Il poeta André Breton paragonò l’efficacia della sua mano d’artista a quella di una libellula.
Cárdenas studiò con Juan José Sicre e successivamente, dal 1943 al 1949, presso l’Escuela Nacional de Bellas Artes «San Alejandro» dell’Avana.
Fu membro dell’Asociación de Grabadores de Cuba dal 1951 al 1955 e del gruppo creativo Los Once dal 1953 al 1955. Il suo lavoro fu esposto nel 1952 al Palacio de los Trabajadores dell’Avana in Pintura Ávila Escultura Cárdenas e, nel 1955, al Museo Nacional de Bellas Artes de La Habana in Agustín Cárdenas: 20 esculturas.
Stabilitosi a Parigi nel 1955, entrò a far parte del movimento surrealista nel 1957. Le sue opere incorporano elementi della sua eredità africana e dei totem dogon.
Nel corso della sua vita ricevette numerosi riconoscimenti, tra cui il secondo premio al VI Salón Nacional de Pintura y Escultura dell’Avana nel 1953, la medaglia d’argento al XXXVII Salón de Bellas Artes del Círculo de Bellas Artes dell’Avana nel 1955, l’Ordre des Arts et des Lettres francese e il premio della Biennale Fujisankei dell’Hakone Open-Air Museum in Giappone nel 1976.
Nel 1995, il Ministero cubano della Cultura gli conferì inoltre il Premio Nacional de Artes Plásticas.
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