Artista · Nazionalità: spagnola
Antoni Clavé
1913–2005
Nato a Barcellona, Antoni Clavé iniziò la sua carriera come grafico. Lavorò per la Repubblica spagnola durante la guerra civile, quindi fuggì in Francia all’inizio del regime franchista.
In Francia conobbe Pablo Picasso, che esercitò una profonda influenza sulla sua pittura. Le sue prime opere raffiguravano spesso scene domestiche, bambini, donne simili a marionette, clown e arlecchini.
Dal 1946 lavorò anche come illustratore di libri e scenografo per balletti e teatri a Parigi, Monaco, Londra e New York.
Negli anni Cinquanta Clavé tornò in Spagna. La sua pittura divenne sempre più astratta e iniziò a sperimentare il collage.
Negli anni Sessanta si dedicò alla scultura, incorporando oggetti trovati in opere che evocavano spesso soldati e altre immagini militari. Dopo essersi stabilito nel sud della Francia, la sua pittura divenne più scura e austera, anche se alcune serie facevano riferimento a Picasso, alle città francesi o alle scene urbane di New York.
Clavé fu protagonista di numerose mostre personali e di una grande retrospettiva al Centre Pompidou di Parigi nel 1978. Partecipò inoltre a documenta II nel 1959 e III nel 1963 a Kassel, nonché alla Biennale di Venezia nel 1984.
Considerato uno dei maggiori pittori spagnoli del XX secolo, morì nel 2005.
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