Artista · Nazionalità: francese
Jean-Pierre Pincemin
1944–2005
Pittore, incisore e scultore francese autodidatta, Jean-Pierre Pincemin ha svolto un ruolo importante nell’astrazione europea del dopoguerra. Nato a Parigi, lavorò inizialmente come tornitore industriale e meccanico di precisione. Le sue visite regolari al Louvre suscitarono il suo interesse per l’arte e lo portarono, a metà degli anni Sessanta, a passare dalla critica d’arte alla creazione artistica.
Alla fine degli anni Sessanta entrò in Supports/Surfaces, movimento che intendeva liberare la pittura dalle sue illusioni tradizionali concentrandosi sui suoi elementi materiali: tela, telaio e materia grezza. Segnato dalla sua esperienza industriale, sperimentò instancabilmente materiali non convenzionali. Costruì opere geometriche e architettoniche con legno trovato, rete metallica e strisce di tela tinta, in particolare nella serie Palissades.
Negli anni Ottanta Pincemin si allontanò dalla rigorosa astrazione minimalista introducendo nelle sue grandi composizioni la figurazione, elementi vegetali e immagini storiche ispirate all’arte medievale e a temi sacri. Nel corso di tutta la carriera rifiutò rigidi confini stilistici, avvicinando la geometria strutturale alla figurazione lirica. Morì ad Arcueil nel 2005, lasciando un’opera inventiva e multiforme.
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