Artista · Nazionalità: americana e irlandese

Sean Scully

Nascita: 1945

L’opera di Sean Scully ha contribuito a far evolvere l’astrazione americana, allontanandola dal vocabolario ridotto del minimalismo verso una forma più emotiva che si riallaccia alla metafora e alla spiritualità della tradizione pittorica europea. Noto principalmente per i suoi grandi dipinti astratti composti da bande verticali e orizzontali, blocchi giustapposti e forme geometriche dai colori mutevoli e sfumati, lavora anche con incisione, scultura, acquerello e pastello. In cinque decenni ha sviluppato un linguaggio immediatamente riconoscibile e conquistato un posto importante nella storia della pittura. La sua opera riunisce influenze internazionali ed esperienze personali: l’astrazione americana di Mark Rothko e Jackson Pollock, la tradizione europea di Henri Matisse e Piet Mondrian, oltre a riferimenti all’architettura greca classica. Monumentale per scala e gesto, conserva una delicatezza e una sincerità emotiva innegabili.

Nato a Dublino nel 1945, Sean Scully è cresciuto nel sud di Londra. Desideroso di diventare artista fin dall’infanzia, frequentò corsi serali alla Central School of Art di Londra dal 1962 al 1965, poi studiò a tempo pieno al Croydon College of Art dal 1965 al 1968. Conseguì la laurea all’Università di Newcastle nel 1972. Una borsa Frank Knox per Harvard gli permise di conoscere gli Stati Uniti nello stesso anno. Si stabilì definitivamente a New York nel 1975 e oggi divide la propria vita e il proprio lavoro tra New York e Londra. La sua carriera, lunga oltre cinque decenni, gli ha procurato numerosi riconoscimenti e mostre itineranti.

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