Artista · Nazionalità: danese
Egill Jacobsen
1910–1998
Egill Jacobsen è stato un pittore noto per le sue maschere astratte dai colori vivaci e per la sua influenza sull’arte moderna danese. Proveniente da una famiglia della classe media che non considerava l’arte una professione, abbandonò il mestiere di sarto per studiare nel 1932 e 1933 in una scuola privata di pittura dell’Accademia Reale, incoraggiato da Kræsten Iversen. Dopo il suo esordio nel 1932, si recò a Parigi nel 1934. L’incontro con Picasso e la scoperta delle maschere africane ispirarono le sue immagini di maschere dalle forme semplici e dai colori vivaci.
Nel 1937 espose con il gruppo Linien. La sua opera Ophobning, realizzata nel 1938, segnò una svolta e rifletteva il teso clima politico europeo e le sue simpatie di sinistra. Durante la Seconda guerra mondiale cofondò la rivista d’avanguardia Helhesten, collaborando in particolare con Asger Jorn ed Ejler Bille; questa collaborazione si evolse nel movimento CoBrA.
Ispirato dalle conferenze dello psicoanalista Sigurd Næsgaard, Jacobsen accolse l’inconscio e il «primitivo» come forze creative contrapposte alle norme accademiche. La sua mostra personale del 1952 alla Galerie Birch ottenne un grande successo e gli valse il soprannome di «maestro delle maschere». Il motivo della maschera rimase centrale nella sua opera, riflettendo i suoi stati d’animo: più cupo nei momenti di crisi, più luminoso nei momenti di gioia.
Nominato nel 1959 primo professore di arte astratta dell’Accademia Reale, esercitò una forte influenza sui giovani artisti. Il suo uso dinamico del colore e la sua energia espressiva occupano un posto importante nel modernismo europeo del dopoguerra.
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