Artista · Nazionalità: portoghese
Maria-Helena Vieira da Silva
1908–1992
Pittrice astratta portoghese e figura di primo piano dell’art informel europeo, Maria Helena Vieira da Silva è nota per i suoi complessi interni e vedute urbane, che interrogano lo spazio attraverso la sovrapposizione di linee e prospettive. Nata a Lisbona il 13 giugno 1908, studiò disegno nella sua città prima di partire per Parigi nel 1928, all’età di vent’anni. Si iscrisse all’Académie de la Grande Chaumière e studiò con Fernand Léger, immergendosi negli ambienti d’avanguardia. Conobbe il pittore ungherese Árpád Szenes, che sposò nel 1930, e strinse rapporti con la gallerista Jeanne Bucher.
La Seconda guerra mondiale costrinse la coppia a lasciare Parigi nel 1939. Dopo un breve soggiorno a Lisbona, durante il quale le fu revocata la cittadinanza portoghese a causa delle origini ebraiche di Szenes, nel 1940 si esiliarono a Rio de Janeiro, dove rimasero fino al 1947. In Brasile le sue dense composizioni ottennero successo e, in particolare attraverso i rapporti con il poeta Murilo Mendes e le esposizioni al Museu Nacional de Belas Artes, influenzarono il neoconcretismo. Tornata a Parigi dopo la guerra, acquisì la cittadinanza francese nel 1956 e affinò il proprio stile astratto all’interno delle reti artistiche di Montparnasse.
Vieira da Silva realizzò anche arazzi, vetrate — in particolare per la chiesa di Saint-Jacques a Reims dal 1966 al 1976 — e azulejos per la Città Universitaria di Lisbona nel 1988. Ricevette il premio della Biennale di San Paolo nel 1961 e nel 1966 divenne la prima donna a ottenere il Grand Prix national des arts in Francia. Fu nominata cavaliere della Legion d’onore nel 1979. Morì a Parigi il 6 marzo 1992, lasciando un’opera segnata dall’innovazione spaziale.
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