Artista · Nazionalità: cubana

Wifredo Lam

1902–1982

Wifredo Lam nacque l’8 dicembre 1902 a Sagua la Grande, Cuba. Dopo aver studiato alla Scuola di Belle Arti dell’Avana, nel 1923 partì per Madrid per formarsi con Fernando Álvarez de Sotomayor, che fu anche maestro di Salvador Dalí. La morte della moglie e del figlio nel 1931 lo segnò profondamente e contribuì alle tonalità più cupe delle sue opere successive.

Negli anni Trenta la sua arte risentiva delle influenze del surrealismo, di Matisse e di Torres-García. Una mostra dedicata a Picasso nel 1936 lo ispirò sia sul piano artistico sia su quello politico. Arrivato a Parigi nel 1938, strinse amicizia con Picasso, che lo incoraggiò a interessarsi all’arte africana. Lam si recò anche in Messico, dove soggiornò con Frida Kahlo e Diego Rivera. Le sue eredità cinese, africana ed europea, insieme al suo interesse per la santería, alimentarono presto un linguaggio visivo singolare.

Durante la Seconda guerra mondiale Lam visse principalmente nei Caraibi. Illustrò Fata Morgana di André Breton e tornò a Cuba nel 1941. Fu lì che iniziò la sua opera maggiore The Jungle (1942), che combina surrealismo, cubismo e simbolismo afro-caraibico.

A partire dagli anni Quaranta espose ampiamente a New York e in Europa. Dopo numerosi viaggi e diversi matrimoni, si stabilì in parte in Italia, continuando a esplorare nella sua arte il meticciato spirituale e culturale. Ricevette il Premio Internazionale Guggenheim nel 1964 e fu protagonista di importanti retrospettive in Europa negli anni Sessanta. Lam morì a Parigi l’11 settembre 1982.

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