Artista · Nazionalità: americana
Hans Hofmann
1880–1966
Celebre per aver insegnato a diverse generazioni di artisti, prima nella natia Germania e poi a New York e Provincetown, Hans Hofmann svolse un ruolo decisivo nello sviluppo dell’espressionismo astratto.
Tra il 1900 e il 1930, gli studi, la pratica pittorica e le sue scuole d’arte lo portarono da Monaco a Parigi e poi nuovamente a Monaco. Dal 1933 e per oltre quattro decenni visse tra New York e Provincetown. Il suo percorso, da importante insegnante d’arte moderna ad artista moderno di primo piano, lo mise in contatto con artisti, critici e mercanti fondamentali del XX secolo: Henri Matisse, Pablo Picasso, Georges Braque, Wassily Kandinsky, Sonia e Robert Delaunay, Betty Parsons, Peggy Guggenheim, Lee Krasner e Jackson Pollock, tra gli altri. Il suo successo fu sostenuto dal mercante d’arte moderna Sam Kootz, rafforzato dallo storico e critico Clement Greenberg, oltre che dall’appoggio professionale e personale della sua prima moglie, Maria «Miz» Wolfegg (1885–1963).
Hofmann aveva già 64 anni quando tenne la sua prima mostra personale alla galleria Art of This Century di New York nel 1944. Divise il proprio tempo tra insegnamento e pittura fino alla chiusura della sua scuola nel 1956. Poté allora dedicarsi maggiormente al proprio lavoro proprio mentre l’espressionismo astratto raggiungeva il suo apice. Negli anni successivi, la sua abbondante produzione, fortemente segnata dall’uso del colore di Matisse e dallo spostamento delle forme nel cubismo, si sviluppò attorno a una teoria da lui definita «push and pull», fondata sulle relazioni interdipendenti tra forma, colore e spazio. Dai paesaggi degli anni Trenta ai dipinti a «lastre» della fine degli anni Cinquanta, fino alle opere astratte realizzate sino alla morte nel 1966, continuò a sperimentare audaci accordi cromatici e contrasti formali che superavano generi e stili.
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